COLLAGE

FOTOGRAFIA

Esposizione personale

Polo Museale di San Francesco, Montefiore dell’Aso, Italia (2017)

I collage di Veronica Riva appaiono come un urlo contro la banalità mediatica e l’omologazione della società contemporanea.

L’artista strappa dalla quotidianità pagine di riviste e manifesti pubblicitari trasformandoli in opere che svelano la vera essenza della comunicazione. Vi è in questo percorso un aspetto ludico, quasi un gioco di specchi in cui le parole risuonano come echi, amplificate e distorte, e dove i colori puri emergono a pop-up come confessioni visive.

L’uso giocoso dei materiali e la forza evocativa delle parole ne fanno un manifesto vibrante sul ruolo della donna e sulle dinamiche sociali, una sfida aperta a chi osa guardare oltre le apparenze e a immergersi in un universo dove l’arte è allo stesso tempo denuncia, celebrazione e divertimento.

Nel fluire inesorabile del tempo, le opere di Veronica Riva assumono una dimensione in cui la materia stessa si trasforma: i colori, un tempo intensi e vibranti, si scoloriscono lentamente, come a voler testimoniare la caducità dell’effimero, ma restano vivi e immortali attraverso la fotografia. Questo processo di transizione, che le porta dal regno del materiale a quello dell’arte digitale, non è un semplice passaggio tecnologico, bensì una metamorfosi che arricchisce il significato dell’opera, mantenendo intatta la sua carica emotiva e simbolica. La trasformazione digitale diventa così la chiave per conservare e reinterpretare la memoria visiva, permettendo ai frammenti di esistere in un dialogo continuo con il tempo e con l’osservatore.

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